Notifiche complementari di salario e rimborsi

Cos’è una notifica complementare di salario e cosa invece il pagamento tardivo del salario? Quando dovete notificare, in veste di datore di lavoro, il pagamento tardivo del salario? In quali casi si ha diritto al rimborso dei contributi pagati?

Conoscete la differenza tra una notifica complementare di salario e un pagamento tardivo del salario?

Si è in presenza di una notifica complementare di salario quando il datore di lavoro constata successivamente di non aver versato i contributi sui salari pagati negli anni civili passati. Questi casi vanno comunicati alla cassa di compensazione in qualsiasi momento con una notifica complementare di salario.

Diverso è il caso in cui il compenso non è stato pagato immediatamente alla fine di un determinato periodo salariale. In tal caso si parla di un pagamento tardivo del salario. Vi rientrano, tra l’altro, le provvigioni, le gratifiche, gli onorari dei membri del consiglio d’amministrazione o le indennità di partenza.

Quando occorre notificare separatamente alla cassa di compensazione i pagamenti tardivi dei salari?

  • Quando nell’anno del pagamento del salario il dipendente non è più legato alla vostra azienda da rapporti di lavoro.
  • Se sono cambiate le disposizioni sull’obbligo di contribuzione nel periodo che intercorre tra il momento della prestazione lavorativa e quello del pagamento tardivo del salario.

Il pagamento tardivo del salario è assoggettato all’obbligo di contribuzione?

Per la determinazione dell’obbligo di contribuzione fa stato il momento in cui si è prestato il lavoro e non il momento del pagamento tardivo del salario. Ciò significa che i contributi sui pagamenti tardivi dei salari devono essere versati se il lavoratore, nel momento in cui ha prestato il lavoro, era assicurato e assoggettato all’obbligo di contribuzione.

Qual è il momento determinante per il calcolo dei contributi in caso di pagamenti tardivi dei salari?

Per il calcolo dei contributi sui pagamenti tardivi dei salari è determinante il momento del pagamento del salario e non il momento in cui si è prestato il lavoro. Ciò significa che il conteggio dei contributi avviene in funzione delle aliquote, delle franchigie e dei limiti massimi vigenti al momento del pagamento del salario.

In quali casi si ha diritto al rimborso dei contributi già pagati?

Si ha diritto al rimborso dei contributi già pagati e dei contributi conteggiati con la cassa di compensazione in particolare quando, in veste di datore di lavoro, ricevete dal vostro assicuratore-infortuni o malattie prestazioni sostitutive del reddito per perdite di guadagno subite. Motivo: come le rendite dell’assicurazione invalidità, le indennità giornaliere per malattia o infortunio non sono assoggettate all’obbligo contributivo AVS.

Quando devono essere presentate le richieste di rimborso dei contributi già pagati direttamente alla cassa di compensazione?

  • Quando nell’anno della riscossione della prestazione sostitutiva del reddito il dipendente non è più legato alla vostra azienda da rapporti di lavoro.
  • Quando non è oggettivamente possibile o non è più possibile procedere a un ricalcolo periodico e alla relativa dichiarazione attraverso il vostro sistema di gestione dei salari.
  • Qualora risulti che avete versato i contributi per il vostro dipendente, nonostante non fosse assicurato in Svizzera.

Ultima modifica 15.06.2016

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